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Vecchia Roma Resort | camere in zona Aventino con wifi, TV, frigo bar, servizio parcheggio, cooking class, trattamento schiatsu, cucina per colazione, brunch, idee regalo

Fare la pizza in casa



Ingredienti

Farina Manitoba 200 g
Farina 00 300 g
Acqua a temperatura ambiente 300 ml
Sale fino 10 g
Lievito di birra fresco (oppure 1,5 se secco) 4 g


Come prima cosa versate i due tipi di farine in una ciotola, sbriciolate il lievito all'interno e versate un po' della dose di acqua.
Mescolate con un mestolo di legno e aggiungete lentamente l'acqua. Continuate sempre a mescolare e quando avrete aggiunto circa metà dell'acqua potrete aggiungere anche il sale.
Unite poi l'acqua rimasta, sempre lentamente, sino ad ottenere un composto omogeneo; aiutatevi con le mani per lavorarlo meglio. Infine trasferite l’impasto sul piano da lavoro e lavoratelo con le mani fino a che non sarà liscio e omogeneo.
Ottenuto un bel panetto liscio, lasciatelo riposare sul piano di lavoro per una decina di minuti coprendolo con la ciotola. Una volta riposato dategli una piccola piega: immaginate che la sfera sia divisa in 4 parti, prendete l’estremità di ognuna, tiratela delicatamente e ripiegatela verso il centro. Date poi una piega all'impasto.
Dategli la forma di una sfera. Trasferite l'impasto in una ciotola, coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare. Potete mettere la ciotola in forno spento ma con la luce accesa. Mediamente l’impasto dovrebbe impiegare 6 ore a raddoppiare di volume.
Trasferite l’impasto su una teglia precedentemente unta, tirate l’impasto e coprite con un canavaccio lasciando riposare per altri 30 minuti. Trascorso il tempo condite la pizza a vostro piacimento.
Infornate a 250° in forno statico per 25/30 minuti.

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Cosa fare nel weekend del 4 e 5 giugno vicino al “ Vecchia Roma Resort”



Sabato 4 e domenica 5 giugno si accendono i riflettori su varie rassegne estive nella Capitale, da Ostia Antica Festival a Dodici Note alle Terme di Caracalla. Torna anche Il Cinema in piazza, con le prime proiezioni sotto il cielo romano. Spazio anche ai mercatini vintage, alle sagre, alla musica elettronica. Ce n'è per tutti i gusti in questo weekend al 100 per cento estivo e tutto da vivere.
Musei gratis
E' la prima domenica del mese e torna, puntuale, l'appuntamento con i Musei Civici gratis. Domenica 5 giugno, per tutti i visitatori, residenti e non residenti a Roma, ingresso libero anche nelle aree archeologiche del Circo Massimo e dei Fori Imperiali. Accesso ai siti Super (visita integrata delle aree archeologiche dei Fori Imperiali, del Foro Romano e del Palatino) ed entrata libera al Mausoleo di Augusto. La prenotazione è sempre obbligatoria.
Claudio Baglioni in "Dodici Note"
Sarà Claudio Baglioni - con “Dodici Note - TUTTI SU!” - ad aprire la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla. È la prima volta in assoluto che un’apertura così prestigiosa viene affidata a un compositore e interprete di musica moderna. Per la prima volta in assoluto, inoltre, un artista si esibirà nella magnifica Arena delle Terme di Caracalla per 12 repliche. Si inizia il 3 giugno. Claudio Baglioni sarà protagonista anche sabato 4 e domenica 5 giugno, accompagnato da 123 tra musicisti, coristi e performer classici e moderni, con la direzione artistica di Giuliano Peparini.
Il primo weekend de Il Cinema in piazza
A inaugurare la manifestazione, venerdì 3 giugno a Piazza san Cosimato, la proiezione di “I Predatori”, il premiatissimo debutto dietro alla macchina da presa di Pietro Castellitto (migliore sceneggiatura alla Mostra di Venezia nella sezione Orizzonti, David di Donatello per il migliore regista esordiente), alla presenza dell’autore e del conduttore, autore e comico Valerio Lundini. Si prosegue sabato 4 giugno con "E.T - L'Extraterrestre" e domenica 5 giugno con Francesca Archibugi, Stefania Sandrelli e Serena Dandini che presentano "Mignon è partita".

SPONDA\



Fino al 1 luglio 2022


è uno spazio di produzione di pensiero e scritture drammaturgiche che nasce a ridosso del lavoro di ricerca e creazione di alcune/i artiste e artisti residenti al Mattatoio e che approfondisce e moltiplica lo scambio e la riflessione portata avanti nelle precedenti edizioni di Prender-si cura.
Gli incontri sono pensati come uno speciale spazio-tempo di dialogo per delineare un paesaggio di indagini e pratiche drammaturgiche che possano accompagnare i percorsi di ricerca e produzione degli/delle artisti/e e allo stesso tempo produrre materiale di archivio (testuale, sonoro) utile all’indagine dei/delle dramaturg coinvolti/e.
SPONDA\ è realizzato in collaborazione con il festival Short Theatre e in continuità de Les Cliniques Dramaturgiques, sviluppato nella cornice del festival, per agire di sponda attivando traiettorie critiche, pratiche di mentoring e scambio tra artisti/e e dramaturg, avendo di mira le sperimentazioni drammaturgiche nel campo delle arti performative. 

Ideato e curato da Ilaria Mancia, Piersandra Di Matteo, Riccardo Fazi e Paola Granato.

Prender-si cura è il nome del programma di residenze di ricerca e produzione artistica, ideato e curato da Ilaria Mancia, che si svolge negli spazi de La Pelanda del Mattatoio. Un gruppo di artiste e artisti sono invitati a sviluppare la propria ricerca, spaziando dalla danza alla performance teatrale, dall’arte visiva, alla musica e al video.



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Fare il limoncello in casa



Ingredienti per 2 lt di limoncello:
– 8-10 limoni non trattati
– 1 litro di alcool a 90°
– 600 gr di zucchero
– 1 litro di acqua

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Per prima cosa lavate accuratamente i limoni.
Asciugateli bene con un panno pulito.
Preparate l’alcool e un vaso di vetro con tappo abbastanza capiente.

Con un coltello o un pelapatate togliete la buccia sottilissima ai limoni, stando attenti a non prendere la parte bianca; mette le bucce nel contenitore di vetro e aggiungete l’alcool.
Chiudete il recipiente di vetro e lasciate le bucce a macerare nell’alcool per una settimana, agitando di tanto in tanto il recipiente; vedrete che l’alcool diventerà sempre più giallo e le bucce di limone sempre più chiare.

Trascorsi i 7 giorni, preparate lo sciroppo di acqua e zucchero; in una pentola mettete a scaldare l’acqua quindi aggiungete lo zucchero
Scaldate a fuoco dolce mescolando fino a che lo zucchero non si sarà tutto disciolto quindi spengete e fate raffreddare
Unite lo sciroppo alle bucce macerate nell’alcool e mescolate bene.

Ed ecco il nostro limoncello pronto per essere filtrato.
Procedete filtrandolo, aiutandovi con un colino e un altro recipiente capiente.
Ora è pronto per essere imbottigliato.


Eventi a Roma



CRAZY: LA FOLLIA NELL’ARTE CONTEMPORANEA

Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 20.00.

Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00 [la biglietteria chiude un’ora prima].

Ingresso: dal lunedì al venerdì

biglietto a € 15,00
Sabato, domenica e festivi

biglietto a € 18,00

LA MOSTRA

Dart – Chiostro del Bramante
presenta
CRAZY
La follia nell’ arte contemporanea
19.02.2022 – 08.01.2023
a Roma un grande progetto creativo ed espositivo a cura di Danilo Eccher

21 artisti di rilievo internazionale, più di 11 installazioni site-specific inedite: per la prima volta le opere d’arte invaderanno gli spazi esterni e interni del Chiostro del Bramante di Roma, perché la follia non può avere limiti.

La percezione del mondo è il primo segnale di instabilità, il primo contatto fra realtà esterna e cervello, fra verità fisica e creatività poetica, fra leggi ottiche e disturbi neurologici.

I 21 artisti chiamati a partecipare sono parte di questa follia.

Carlos Amorales, Hrafnhildur Arnardóttir / Shoplifter, Massimo Bartolini, Gianni Colombo, Petah Coyne, Ian Davenport, Janet Echelman, Fallen Fruit / David Allen Burns e Austin Young, Lucio Fontana, Anne Hardy, Thomas Hirschhorn, Alfredo Jaar, Alfredo Pirri, Gianni Politi, Tobias Rehberger, Anri Sala, Yinka Shonibare, Sissi, Max Streicher, Pascale Marthine Tayou, Sun Yuan & Peng Yu.


Matriciana: la storia di un piatto conosciuto nel mondo



L’Amatriciana, o ‘matriciana in romanesco, è un condimento per la pasta che ha preso il nome da Amatrice, cittadina in provincia di Rieti, fino al 1927 in Abruzzo. Gli ingredienti principali sono: guanciale, formaggio pecorino e pomodoro. È inserita nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali laziali. L’antenata della amatriciana è la gricia (o griscia), ovvero stesso piatto senza il pomodoro, quest’ultimo difatti venne importato in Europa alla fine del diciottesimo secolo. Il nome Griscia proviene da un paesino a pochi chilometri da Amatrice, frazione del comune di Accumoli, di nome Grisciano. La ricetta fu inventata dagli antichi pastori, che andavano per pascoli con strutto, pasta secca, guanciale, pepe nero e pecorino. Nell’Ottocento e sino all’inizio del Novecento, la popolarità della Amatriciana a Roma si accrebbe considerevolmente, questo avvenne a causa degli stretti contatti – a quel tempo già pluricentenari — tra Roma ed Amatrice. A quei tempi, parecchi osti e trattori della città erano originari di Amatrice, cosicchè il termine “Matriciano” venne a significare “locanda con cucina”. L’Amatriciana fu estremamente bene accolta e (anche se nata altrove), venne rapidamente considerata un classico della cucina romana. Il nome della pietanza in romanesco divenne ‘matriciana a causa dell’aferesi tipica di questo dialetto.